Timide Variazioni

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Quando ero giovane mi piacevano tanto le donne e le filosofie,
ero un ragazzo attento e mi buttavo e mi verificavo nei rapporti aperti,
e gocciolavo amore da tutte le parti, amore.

Quando ero giovane mi piacevano molto le notti e le periferie,
mi coinvolgevano le innovazioni, le arti, i grandi mutamenti,
e vedevo il nuovo da tutte le parti, il nuovo.

Non c’è niente da fare, dev’essere vero che sto invecchiando,
non c’entra niente con l’età,
il sintomo più chiaro è che guardando il mondo
non mi interessano e non mi sorprendono le novità.

Eppure mi hanno detto che succede di tutto,
ci sono cose interessanti e anche originali,
che ci sono cose veramente strane, veramente nuove,
grandi cambiamenti, grandi innovazioni…

peccato che a me sembrano soltanto timide e modeste variazioni,
che nella loro velleità hanno l’aria e la pretesa di sfacciate novità.

Quando ero giovane mi attiravano molto la sofferenza e la sociologia,
quando hai vent’anni non ti puoi risparmiare devi occuparti del mondo
che è lì che aspetta la tua spinta per cambiare, il mondo.

A vent’anni tutti scrivono fantastiche, rabbiose poesie,
a vent’anni tutti fanno decisivi, importantissimi interventi,
dopo i vent’anni li fanno solo i deficienti, li fanno.

Non c’è niente da fare il mondo è noioso, si sta ripetendo,
o sono io che sono distratto,
sarà che sono anziano o forse presuntuoso,
ma ho l’impressione di avere già capito tutto.

Eppure effettivamente ogni giorno succede qualcosa,
e sono cose molto appariscenti e anche fastidiose,
e sono cose veramente gravi e c’è un gran casino
di sconvolgimenti, non si può ignorare.

Sì, ma io volevo dire la mia vita, la tua vita, insomma la vita,
ho il sospetto che rimanga sempre uguale,
e qualsiasi cambiamento che sembrava così enorme e sconvolgente,
riguardato alla distanza non è altro che esteriore ed apparente,
va a finire che in sostanza è davvero tutto uguale.

Oppure sono io che non capisco più un cazzo!

 

(Giorgio Gaber)

 

Timide Variazioniultima modifica: 2008-08-21T02:11:00+02:00da silverini
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3 pensieri su “Timide Variazioni

  1. toh… pensavo proprio questo ieri. Di come si rimane fondamentalmente uguali durante la propria vita. Noi umani non sappiamo fare a meno dei fili rossi per ritrovarci ed essere. Essere.
    Niente di nuovo in questo pensiero. Ma quando arriva il proprio turno nel pensare concetti che girano e rigirano nelle menti da luogo a luogo da era a era, è semplicemente bello e vitale.

  2. Ho sempre ammirato la lucidità di quest’uomo … anche a me capita di non essere più così interessata alle “novità”, di non esserne sorpresa soprattutto, anche perchè non ne vedo (sono cose già viste, piccole variazioni, come dice gaber) e quelle che vedo preferirei non vederle … Una bella scoperta invece sono sempre le tue opere, ti rinnovo la preferenza e continuo a prendere immagini per il mio blog … un saluto e un abbraccio, buone cose teresa

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