L’Italietta fa da se

L’altro giorno mi è tornato in mente questo titolo del Guerin Sportivo di quando ero bambino, me lo sono ricordato in occasione di un fatto accadutomi. Ho ricevuto una foto raffigurante la locandina di uno spettacolo teatrale e la particolarità di questa locandina, consiste nel fatto che si tratta della deturpazione di una mia illustrazione; non della copia o della “inconsapevole somiglianza”, ma della distorsione e riadattamento di una mia immagine, scaricata a bassa risoluzione dal web, scontornata alla bene e meglio e, con altrettanto gusto e perizia, appiccicata su un fondo di cielo nuvoloso ed evocativo (!!!) – conclude, grafica da volantino di pizzeria a domicilio.

Ora, la possibilità sarebbe quella di passare sopra all’evento che, di per sé, non mi arreca nessunissimo danno; ma poi mi sono detto: perché sottoscrivere tacitamente questo tipo di comportamenti, se poi mi ritrovo sempre scontento di come vanno le cose in questo paese ?

E allora ho scritto una mail al direttore del suddetto teatro…e, nell’attesa di una risposta, che dubito arriverà mai, mi abbandono a riflessioni riguardanti la dinamica di tali eventi.

L’ormai decennale crisi del teatro, si combatte mantenendo un profilo così basso, per quanto concerne la comunicazione delle proprie iniziative ? i fondi a disposizione, vanno ripartiti in maniera tale da non potersi permettere l’opera di un professionista, financo di  non chiarissima fama, il quale potrebbe comunque apportare un contributo originale e dignitoso?

…probabilmente sì…!

Poi, mi sono chiesto chi avesse potuto, in prima persona, realizzare una siffatta opera…

Qualche tipografo riconvertito a grafico dall’avvento (e dalla presunta facilità di utilizzo) del computer ? Qualche parente/amico aspirante artista (no profit, mi auguro!) al quale dare questa soddisfazione (no profit, immagino!); uno studente di qualche corso di grafica (per il quale la soddisfazione è un compenso più che sufficiente) che, nella normalissima fase emulativa (assolutamente priva di malafede e  necessaria, in un percorso artistico), è convinto di avere avuto lui un’idea, per il semplice fatto di essere d’accordo con essa ? il vincitore di qualche concorso, il quale (o, doppio gaudio !) grazie allo straordinario talento, si merita, non solo un premio per aver partecipato e versato la quota di iscrizione, ma di avere l’opportunità di realizzare, senza essere pagato, un lavoro che altrimenti avrebbe comportato delle fastidiose spese ai promotori… beato lui ?!

…non so, ma alla fine mi sembra che il filo rosso che unisce tutte queste (ricorrenti) eventualità, sia la malafede e il mio timore è che si tratti di una malafede talmente radicata, che qualche interlocutore potrebbe pensare che io stia chiedendo dei soldi per il “danno”.

Per mia fortuna però, io sono abituato a guadagnarmi da vivere nella maniera meno furba e più orgogliosa della storia: con il mio lavoro.

Posso solo augurarmi, che questo fastidioso accadimento abbia delle dinamiche che non ho compreso e delle motivazioni del tutto condivisibili…per ora, da qui, mi sfuggono.

a.s.

 

PER CORRETTEZZA PUBBLICO LA MAIL CHE HO RICEVUTO DAL TEATRO STABILE DELLA SARDEGNA…POI BASTA, PERCHE’ VOGLIO CHE QUESTO SIA UN SITO DI IMMAGINI.

 

Gent.mo Antonello Siverini,

siamo sinceramente costernati per ciò che è accaduto, e stupefatti quanto lei di dover constatare l’evidente scopiazzatura della sua illustrazione sulle locandine del nostro spettacolo Sangue dal cielo. È andata così: ci è stata proposta, da una scuola di grafica di Cagliari,  una collaborazione con finalità didattiche che mettesse in contatto gli studenti con una prima realizzazione professionale. È stato quindi loro affidato il compito di dare una veste grafica alle locandine del nostro spettacolo. Il lavoro che si fosse mostrato più aderente allo spirito dello spettacolo, sarebbe stato adottato dal nostro Teatro. Vedendo la sua illustrazione originale capiamo ora anche perché lei parla di esito dilettantesco, ma, a suo tempo, inconsapevoli dei metodi maramaldeschi dello studente l’abbiamo giudicata la migliore, fors’anche perché traeva origine, comunque, da quella sua illustrazione. Che dire? Oltre alle nostre scuse che le porgiamo sentitamente, possiamo garantirle che per la ripresa dello spettacolo che prevediamo per la prossima stagione (ora lo spettacolo ha concluso la sua tournée sarda), le locandine verranno senz’altro rifatte.

L’Italietta fa da seultima modifica: 2010-03-01T15:44:00+00:00da silverini
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